Il villaggio di Giovanni

Giovanni vive in un villaggio ad alcune ore di cammino da una città. E' un villaggio piccolo, con poche case; vicino al villaggio ci sono tanti campi e tanti boschi. Alcune terre e alcuni boschi sono di tutte le persone che vivono nel villaggio, ma la maggior parte appartiene ai monaci e ai signori che abitano nella città.
Le case del villaggio sono piccole, una vicina all'altra; sono di legno e di sassi e hanno il tetto di paglia. Nella casa di Giovanni abitano Giovanni, sua moglie Anna e i loro cinque figli. Con loro vivono anche i genitori di Giovanni.

Cittàevillaggio.jpg
Città e villaggio con un castello sullo sfondo.



Nella casa c'è una stanza con il focolare, tutta nera e scura per il fumo; in un angolo c'è una grande asse di legno con sopra della paglia, dove dormono tutti i figli. Giovanni, sua moglie Anna e i nonni dormono per terra sulla paglia.
Nella stanza c'è anche una cassa di legno dove si mettono i pochi vestiti della famiglia.
Il pavimento della stanza è di terra e le finestre sono molto piccole; le finestre sono chiuse con assi di legno per ripararsi dal freddo. In questa stanza della casa vivono anche alcuni animali, cioè le galline, il maiale, le oche. Accanto alla casa c'è la stalla, con le mucche e l'asino, dove la famiglia dorme nei mesi freddi.


La giornata di Giovanni e della sua famiglia
Giovanni si alza molto presto al mattino; si alza appena sorge il sole e fa giorno.
Anche la moglie di Giovanni, i suoi figli e i nonni si alzano presto perchè tutti devono lavorare nei campi, devono lavorare nell'orto e devono sorvegliare gli animali.
Giovanni è un contadino e il lavoro del contadino è molto faticoso.
Prima di andare nei campi Giovanni e i suoi figli mangiano un po' di pane nero e latte. Quando finiscono di mangiare prendono le zappe e vanno in campagna. Giovanni e i suoi figli devono preparare il campo per seminare l'orzo, per seminare il frumento e per piantare le rape. Lavorano alcune ore e poi si riposano. Dopo il riposo mangiano un po' di zuppa, cioè di minestra. Giovanni e i suoi figli riprendono il lavoro fino alla sera e ogni tanto si fermano per mangiare pane, formaggio e qualche cipolla. Bevono solo acqua. Quando tramonta il sole tornano a casa, mangiano ancora un po' di zuppa e verdure.
Sono molto stanchi e vanno a dormire. Ormai è buio e hanno poche candele per illuminare la casa, perchè le candele costano molto e le hanno solo i ricchi.


Il lavoro del contadino Giovanni nel corso dell'anno
In gennaio Giovanni ha poco lavoro in campagna e può riparare gli attrezzi che usa nei campi; può riparare i recinti, sistemare la paglia del tetto e fare altri lavori in casa.
In febbraio Giovanni comincia a lavorare nei campi. Come prima cosa sparge il letame; poi pota, cioè taglia i rami vecchi degli alberi per fare posto a quelli nuovi che cresceranno. La neve si scioglie, e così l'erba comincia a crescere e i figli di Giovanni portano a pascolare gli animali.
In marzo Giovanni zappa e semina le fave, i ceci, le lenticchie e i piselli.
In aprile e maggio ara i campi e semina le verdure nell'orto.


Aprile.jpg
Affresco del mese di aprile – Torre Aquila, Trento. Si arano i campi per la semina dei cereali estivi.
.


In giugno Giovanni cura le coltivazioni nei campi e negli orti.

In luglio taglia il fieno, cioè l'erba per le mucche.
In agosto miete il grano, cioè lo taglia con il falcetto, e lo porta a casa con il carro. Con il grano si fa la farina per il pane che si mangia tutto l'anno.

Luglio.jpg
Affresco del mese di luglio – Torre Aquila, Trento. La fienagione.
Agosto.jpg
Affresco del mese di agosto – Torre Aquila, Trento. La raccolta del grano.




In settembre è il tempo di raccogliere le rape e di arare i campi per seminare il grano e l'orzo.
In ottobre Giovanni vendemmia, cioè raccoglie l'uva per fare il vino. Poi raccoglie le foglie secche per fare il letto agli animali e le ghiande per i maiali.
In novembre e dicembre Giovanni ammazza il maiale per avere la carne per l'inverno. Per conservare la carne la taglia a pezzi, la copre di sale e la lascia stare per molti giorni. Per conservarla meglio la appende sopra il fumo del focolare, per asciugarla e affumicarla. Giovanni raccoglie anche la legna tagliata durante l’estate e la porta a casa.


Settembre.jpg
Affresco del mese di settembre – Torre Aquila, Trento. Si arano i campi per la semina dei cereali invernali.
Ottobre.jpg
Affresco del mese di ottobre – Torre Aquila, Trento. La vendemmia.




Dicembre.jpg
Affresco del mese di dicembre – Torre Aquila, Trento. La raccolta della legna per l'inverno.

Puoi approfondire gli aspetti relativi all'agricoltura nel Medioevo consultando questo sito: agricoltura nel medioevo

(adattato da questo sito)

indice

Qui puoi scaricare il file in formato .rtf




Oppure lo puoi ascoltare