DIVENTARE UN CAVALIERE

I figli dei nobili diventavano cavalieri, ma come?
Questa volta, invece di spiegartelo in dettaglio, ti fornisco un testo molto breve e ti invito a vedere questo filmato.
Attorno ai sette anni i futuri cavalieri lasciavano la casa paterna e venivano mandati come paggi presso il castello di un nobile (a volte uno zio, un altro parente, oppure un grande signore), dove imparavano a cavalcare e a vivere in modo confacente al loro stato sociale.
A 14 anni circa una cerimonia a cui partecipava la famiglia segnava il passaggio del paggio al servizio di un cavaliere, di cui diventava scudiero (letteralmente, il portatore dello scudo). Qui imparava ad usare le armi e, occupandosi del cavallo e dell’armamento del suo signore, completava la sua formazione e migliorava la sua forma fisica: maneggiare gli spadoni e le lance richiedeva, infatti, una forza notevole.
Al termine della formazione la solenne cerimonia dell’addobbamento o investitura trasformava il giovane in un cavaliere. Il momento più importante era la collata, cioè il gesto di colpire il nuovo cavaliere con il piatto della spada. Quindi il nuovo cavaliere cingeva spada e speroni e partecipava ad una serie di festeggiamenti durante i quali poteva dimostrare la sua abilità.
Le armi del cavaliere comprendevano innanzitutto la spada – l’arma più importante, il simbolo dei cavalieri e della cavalleria, basti pensare alle spade magiche, dotate di poteri eccezionali, di cui è piena la mitologia e la letteratura (se ti interessa questo tema puoi visualizzare questo video). Quindi lo scudo, che spesso era colorato e portava lo stemma della famiglia del cavaliere.
Poi la mazza ferrata, utile in battaglia per sfondare le armature di altri cavalieri, la daga – una specie di pugnale appuntito -, l’ascia da guerra e lo spadone, più grande della spada, da impugnare a due mani.

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Cavaliere con spada e scudo



la grossa lancia che compare spesso nelle mani dei cavalieri era in dipinti, miniature e film, invece, era usata quasi esclusivamente nei tornei.
Un affresco cinquecentesco con l'immagine di un cavaliere in tenuta da torneo.
Un affresco cinquecentesco con l'immagine di un cavaliere in tenuta da torneo.


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