La vita di un artigiano: Bruno


Giovanni, un contadino che vive in un villaggio, anche oggi vede molta gente in città. Alcune persone parlano; alcuni gridano; altri camminano in fretta verso la piazza; altri cantano e ridono; alcuni litigano. Vede anche molti bambini che giocano per strada e sente molti rumori che escono dalle botteghe degli artigiani, che si affacciano sulle strade.
C'è chi lavora il ferro, chi il legno. Vede chi tesse al telaio, chi tinge le stoffe. Vede maniscalchi impegnati a mettere i ferri agli zoccoli dei cavalli e calzolai intenti a fabbricare nuovi paia di scarpe, sarti che cuciono abiti e mantelli e armaioli che realizzano spade e corazze, vetrai al lavoro col vetro e vasai che impastano la creta per realizzare vasi e scodelle.

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Giovanni vede anche chi lavora l'oro e l'argento. Vede i tavernieri che vendono birra e vino. Vede anche il pellettiere che vende pellicce di volpe, di agnello, di scoiattolo a altri animali. Giovanni è curioso e guarda con attenzione e meraviglia queste cose che lui non si può permettere. I suoi abiti ed i suoi zoccoli sono realizzati da sua moglie con la lana delle loro pecore ed il legno dei loro alberi.
Poi va verso la piazza del mercato.
La strada è piena di gente, di animali e di carretti carichi di merci. Sulla strada ci sono fango, letame e immondizie; c'è molta puzza e molto rumore.
Giovanni arriva sulla piazza del mercato. La piazza è detta anche "piazza delle erbe" perché ci sono le bancarelle dove i contadini e i mercanti vendono le verdure, cioè "le erbe", e poi la frutta, la carne, il pesce, le uova e altri cibi. Giovanni si avvicina ad una bancarella ed offre i suoi prodotti.
Giovanni: - Buona giornata, messere. Ho uova, polli e verdure da vendere. Le vuoi comprare?
Mercante: - Quanto costano?
Giovanni: - Non costano tanto. Puoi darmi 25 soldi. Guarda come è bella la mia merce!
Mercante: - No, è troppo, ti do 5 soldi per le uova, 10 soldi per i polli e 6 soldi per le verdure. Va bene?
Giovanni fa il conto: 5 soldi, più 10 soldi, più 6 soldi fanno in totale 21 soldi. Non è molto contento, ma dice di sì perchè ormai è tardi e deve fare ancora molte cose in città. - E poi - pensa - 21 soldi bastano per il sale e le candele e se ne avanzano comprerò del lino per fare delle camicie più leggere per la bella stagione.
Dopo aver fatto i suoi acquisti, Giovanni si accorge che è ormai quasi mezzogiorno e che deve avviarsi verso casa, se vuole arrivare prima del tramonto. Si avvia verso la porta della città e passa attraverso la piazza del Comune. Nella piazza ci sono molte belle case e vede il palazzo del comune e molte torri, che contrassegnano le case abitate dai nobili.

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Piazza del Comune con palazzo comunale.

Giovanni incontra il suo amico Bruno
Giovanni va verso la porta della città e lì incontra il suo vecchio amico Bruno, che si è trasferito in città. Prima Bruno abitava nel villaggio di Giovanni ed era anch'egli un contadino al servizio dello stesso signore per il quale lavora Giovanni.
Bruno sta tornando a casa con il suo asino e con un carico di legname. E' contento di rivedere Giovanni e si ferma a parlare con lui.
Bruno: - Come stai Giovanni? Cosa fai qui in città?
Giovanni: - Sto bene e sono venuto in città per vendere i miei prodotti. E tu, come stai? Come sta la tua famiglia?
Bruno: - Stiamo tutti bene. Vuoi venire a casa mia? E cosa mi racconti del villaggio?
Giovanni accetta l'invito e mentre camminano chiede all'amico come si trova in città e che lavoro fa.
Bruno: - Faccio il falegname e ho una piccola bottega dove lavoro con i miei due figli, Lapo e Baldo. In città la vita è molto diversa da quella in campagna. Al villaggio bisogna lavorare per il signore, pagargli le tasse, lavorare nei suoi campi senza essere pagati. Qui in città non ci sono padroni e chi lavora tiene per sé il suo guadagno. Anche noi paghiamo le tasse, ma al Comune, cioè ai governanti della città.

La bottega da falegname di Bruno
Bruno e Giovanni arrivano alla casa di Bruno. La sua casa e la sua bottega si trovano in una via molto stretta e buia. La bottega si trova al piano terra e ha la porta sulla strada.
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Bottega di falegname.

Al piano di sopra si trovano la cucina e una stanza: qui vivono Bruno, i suoi due figli maschi Lapo e Baldo, sua figlia Beatrice e la moglie Fiammetta.
Giovanni e Bruno entrano nella bottega: è piccola, buia e ha il soffitto basso. Nella bottega ci sono Lapo e Baldo, che lavorano come garzoni di Bruno per imparare il mestiere. Anche Bruno, dopo essersi trasferito in città, ha imparato il suo mestiere in questo modo: per alcuni anni è stato apprendista nella bottega di un maestro falegname e solo in seguito ha potuto aprire la propria bottega e iscriversi alla corporazione dei falegnami..
Giovanni chiede informazioni sulle corporazioni e Bruno spiega.
Giovanni: - Che cos'è una corporazione?
Bruno: - La corporazione è un gruppo di artigiani che fanno lo stesso lavoro. In città ci sono molte corporazioni: la corporazione dei falegnami; la corporazione dei vasai; la corporazione dei sarti; la corporazione dei calzolai; la corporazione degli orafi; la corporazione dei fabbri, la corporazione dei tessitori e molte altre.
Giovanni: - Bruno, tutti possono entrare in una corporazione?
Bruno: - Solo chi fa un lavoro, non possono entrare i servi e i contadini. La corporazione è importante perchè protegge l'artigiano e lo aiuta quando si ammala e non può lavorare. L'artigiano in cambio deve accettare le regole della corporazione. Le regole principali sono quelle di vendere a un prezzo giusto e di fare dei prodotti di buona qualità.

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Stemmi e corporazioni.
Giovanni e Bruno hanno sete ma non c'è più acqua nella brocca. Bruno manda Lapo alla fontana, con il secchio, per prendere l'acqua.

La casa di Bruno
Bruno porta Giovanni in cucina dove c'è sua moglie che cuoce la zuppa di farro e verdure. La cucina è buia e piccola; gli unici mobili sono un tavolo con quattro sgabelli di legno e una cassapanca, dove si tengono la farina, il pane e le altre scorte di viveri, ma anche piatti e scodelle.
Bruno fa vedere a Giovanni la camera, dove c'è un grande letto per tutti. Nella camera c'è anche un'altra cassapanca dove la moglie di Bruno tiene i vestiti di tutta la famiglia.

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Interni di una casa cittadina.
Giovanni ora deve tornare a casa; tra poco sarà buio e le guardie chiuderanno le porte della città. Giovanni saluta Fiammetta, la moglie di Bruno, che gli dà del pane per il viaggio.

Giovanni ritorna a casa
Bruno accompagna Giovanni per un pezzo di strada. Passano nella piazza del Comune, davanti al palazzo del Comune.
Bruno lo indica a Giovanni e spiega.
Bruno: - Sai, Giovanni, in questo palazzo si riuniscono i rappresentanti del comune; sono scelti solo dai cittadini più ricchi e da chi fa parte di una corporazione. Sono loro a governare la città, loro a modificare il nostro statuto.

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Palazzo comunale.
Improvvisamente si sentono delle urla e un rumore di spade.
Giovanni si spaventa ma Bruno gli spiega la situazione.
Bruno: - Stai tranquillo, Giovanni! E' solo un litigio tra due famiglie importanti della città. Uno di questi cavalieri verrà probabilmente ucciso, ma questo succede spesso perchè le famiglie più ricche lottano tra loro per avere più potere nel governo della città. Bisogna stare attenti quando si gira per le strade della città. Di notte è buio e le persone oneste non escono di casa. In giro ci sono molti pericoli: briganti, ladri, malfattori e assassini.
Giovanni: - Anche in città allora ci sono i nobili signori come in campagna?
Bruno: - Certo, molti signori dalla campagna sono venuti a vivere in città, perchè la vita di città è più comoda. Abitano in palazzi molto grandi e belli e in torri molto alte. Chi ha la torre più alta è il più ricco. Vedi Giovanni quante torri ci sono nella nostra città?
E' quasi buio e Giovanni comincia ad avere paura.
Giovanni e Bruno sentono la campana. La campana avvisa che tra poco si chiuderanno le porte della città. Giovanni saluta Bruno e velocemente esce dalla città.
Alza gli occhi e nel cielo vede le prime stelle. E' felice di ritornare al suo villaggio.

(da http://ebookbrowse.com/4-la-vita-in-campagna-e-in-citta-dopo-l-anno-1000-pdf-d237098809)

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